L’avvocato del diavolo

Titolo Originale: The Devil’s advocate
Paese: USA
Anno: 1997
Durata: 144′
Genere: Thriller
Regia: Taylor Hackford
Soggetto: Andrew Neiderman
Sceneggiatura: Tony Gilroy, Jonathan Lemkin
Personaggi:
Keanu Reeves: Kevin Lomax
Charlize Theron: Mary Ann
Al Pacino: John Milton
Jeffrey Jones: Eddie Barzoon
Judith Ivey: Alice Lomax
Connie Nielsen: Christabella Andreoli
Craig Nelson: Alexander Cullen
Tamara Tunie: Jackie Heath
 Ruben Santiago-Hudson: Leamon Heath
Debra Monk: Pam Garrety
Vyto Ruginis: Mitch Weaver
Laura Harrington: Sig.ra Melissa Black
Pamela Gray: Sig.ra Diana Barzoon
Heather Matarazzo: Barbara
George Wyner: Meisel
Fotografia: A.Bartkowiak
Montaggio: M. Warner
Musiche: James Newton Howard, Mick Jagger, Keith Richards
Trama in breve:
Kevin Lomax è un avvocato di successo di provincia sposato da pochi anni con una giovane donna in carriera di nome Mary Ann.
Kevin non perde una causa. Questo viene fortemente notato dai grattacieli di New York dove ha sede una tra le più importanti società di avvocati del Paese. A capo dello studio vi è un piccolo uomo, non molto appariscente, per niente sospettabile di nome John Milton. Costui offre a Kevin la possibilità di entrare a far parte del suo staff e gli promette una notevole carriera.
Kevin, entusiasta, accetta e si dedica allo studio con tutto il suo tempo, tralasciando le sue responsabilità coniugali.
Proprio questo permetterà a John  di malleare, studiare, interferire e far prendere infine decisioni a Kevin per portarlo al suo fianco.
May Ann infatti capirà ben presto che quello studio non era una semplice società, ma che vi facevan parte personaggi oscuri di cui lei non aveva mai conosciuto natura. John conduce lentamente alla pazzia Mary Ann fino a spingerla al suicidio in una casa di igiene mentale.
Kevin, con l’aiuto della madre, capisce di trovarsi davanti non un semplice e arrivista imprenditore, ma bensì qualcosa di molto più grande.
La scena più premiata e riconosciuta per eccellenza dal pubblico e dalla critic è il momento dello svelarsi di John come il diavolo. Kevin era infatti il suo figlio illegittimo e John, conquistandone la fiducia, voleva realizzare il suo desiderio di conquista generando grazie all’unione dei suoi due figli l’Anticristo.
Kevin si oppone con l’unica chance che gli restava, il suicidio. Questo infatti rientrava nel libero arbitrio previsto da Dio e approvato dal Diavolo.
La scena viene riportata al momento prima della partenza, alla vincita dell’ultima causa di Kevin prima della convocazione a New York. Sempre il libero arbitrio lo porterà a scegliere di perdere la causa, ma la vanità lo condurra un altra volta a rincorrere il suo destino e a reincontrare suo padre.
Commento:
Voto: 9/10 
Rientra sicuramente tra i miei film preferiti. Un ottima sceneggiatura, un ottima ripresa e un ottima interpretazione.
L’unica ammenda la potrei fare all’eccessiva durata del metraggio.
Il film pone in perfetta contrapposizione il bene e il male, e soprattutto la natura di quest’ultimo, fatta di cavilli, giochi, sotterfugi e soprattutto l’ambiguità.  E’ incredibile come tutto il male che è nato e si è sviluppato all’interno del film sia stato se non per intero, per la maggiorparte, creato ad opera dell’uomo. In effetti, John Milton non ha fatto altro che parlare (se tralasciamo il suo rapporto con Mary Ann di cui, comunque, Kevin era all’oscuro). Milton ha infatti cercato di raggirare con le parole Kevin, ma le decisioni (pure e libere) sono state interamente opera del giovane avvocato.
Il  libero arbitrio….. è la ragion d’essere di ogni uomo, la sua via di fuga e la sua distruzione.
Quote:
- John Milton: “Chi Sano di mente Kevin potrebbe mai negare che il ventesimo secolo è stato interamente mio?”
- John Milon: “Ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio: a Dio piace guardare! È guardone giocherellone! Riflettici un po’: lui dà all’uomo gli istinti, ti concede questo straordinario dono e poi che cosa fa? Te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento, per farsi il suo bravo, cosmico, spot pubblicitario del film, fissa le regole in contraddizione! Una stronzata universale! Guarda, ma non toccare… tocca, ma non gustare… gusta, ma non inghiottire! E mentre tu saltelli da un piede all’altro lui che cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate! Perché è un moralista, un gran sadico! È un padrone assenteista! Ecco che cos’è! E uno dovrebbe adorarlo? NO MAI!”
- John Milton:”Vanità, decisamente il mio peccato preferito.”
Trailer:
Best Scene:

Soundtrack:

- “Paint It Black
(1966)
Written by Mick Jagger & Keith Richards
Performed by The Rolling Stones
Produced by Andrew Loog Oldham (as Andrew Oldham)
By Arrangement with ABKCO Music & Records, Inc.

- “It Happened in Monterey
(1930)
Music by Mabel Wayne
Lyrics by Billy Rose
Performed by Frank Sinatra
Courtesy of Capitol Records
Under license from EMI-Capitol Music Special Markets

- “Romans 16:19″
(1991)
Written by Dale Garratt, John Childers, Ramon Pink and Graham Burt

- “Air on the G String
(ca 1717-1723)
Written by Johann Sebastian Bach
Performed by Virgil Fox
Courtesy of BMG Classics / RCA Victor

- “Days of Wine and Roses
(1962)
Music by Henry Mancini
Lyrics by Johnny Mercer
Performed by Michael Lang
Courtesy of Varèse Sarabande Records, Inc.

- “Moment to Moment”
(1965)
Music by Henry Mancini
Lyrics by Johnny Mercer
Performed by Michael Lang
Courtesy of Varèse Sarabande Records, Inc.

- “It’s Easy to Say”
(1979)
Music by Henry Mancini
Lyrics by Robert Wells
Performed by Michael Lang
Courtesy of Varèse Sarabande Records, Inc.

- “Romanza”
Written, Produced and Performed by Michael Lang

- “Rendezvous”
Written, Produced and Performed by Michael Lang

- “Show Me Your Tattoo”
Written by Rich Campbell (as Campbell), Michael B. Deery (as Deery), Cliff Hackford (as Hackford),
Dave Noyes (as Noyes), Mike Nugent (as Nugent) and Al Santoriello (as Santoriello)
Performed by Cadillac Moon

- “La niña del Canastero”
Written by J. Gomez Gorjon, Antonio Vargas Cortés (as Antonio Vargas Cortes) and Jose Fernandes Torres (as Jose Fernandez Torres)

- “A mi tio El Niño Miguel”
Written by Jose Fernandes Torres (as Jose Fernandez Torres)

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