Produttore: Mosaic Media GroupProduttore: Charles Roven, Alex Gartner, William Green Art Director:Allison AbbateData Uscita: 06 Marzo 2009 (cinema)Montaggio: Jim StewartMusiche: Phil MarshallDirettore della fotografia:Stephen KazmierskiScenografie: Robert De VicoIdeazione Costumi:Dayna PinkWebsite Cast: Eva Mendes, (Katie – ambiziosa presidente della progrmmazione della rete TV ABN)David Krumholtz, (Rex – produttore di documentari)
Eric Lively,(Brad – concorrente dello show Live!)Katie Cassidy, (Jewel – concorrente dello show Live!)Jeffrey Dean Morgan,(Rick – concorrente dello show Live!)
Rob Brown, (Byron – concorrente dello show Live!)Jay Hernandez,(Pablo – concorrente dello show Live!)
Monet Mazur, (Abalone – concorrente dello show Live!)Andre Braugher, (Don – avvocato della ABN) Trailer: Trama in breve:
Katy Courbet è la dirigente del network ABN, ormai sull’orlo di un tracollo a causa degli incessanti insuccessi riscossi dai loro programmi. Sull’onda della fama fino a pochi anni prima, si trova costretta ad ingaggiare Katy, nota per la sua indomabilità, per risollevare le sorte aziendali. Katy, ossessionata dagli indici di ascolto e volenterosa di essere ricordata per aver rivoluzionato il mondo del piccolo schermo, decide durante un focus group di investire tutto su Live!, un format che vedrà 6 concorrenti sfidare la morte alla roulette russa. Premio? I 5 che resteranno vivi avranno in premio 5 Milioni di dollari ciascuno.
Forte nei contenuti, curato nei minimi dettagli, non da nulla per scontato.Girato con camera a mano dal geniale Bill Guttentag, rischia in diversi stati la censura e impiega ben 2 anni per arrivare sui nostri schermi.
Commento:
[voto: 9/10]
Non sto esagerando, e nemmeno sopravvalutandolo.Lo considero ben fatto, in linea con la storia di oggi. E’ minuzioso nei dettagli, persino con il poster nell’ufficio di Katy che ritrae La Dolce Vita il regista vuole comunicare con il proprio pubblico.Strabiliante. E’ un film crudo, che ritrae la nostra società in tutta la sua morbosità, che vuole dar risalto alla superiorità morale del denaro rispetto alla vita umana.Particolarmente azzardata la scena della morte del concorrente, in cui il pubblico mostra una minima sensibilità iniziale davanti al trauma del concorrente, per poi lodare i vincitori senza più soccorrere o dar peso alla morte del ragazzo.Da non sottovalutare nemmeno l’atteggiamento di Katy durante tutto il lungometraggio, per poi rivelarne in parte la sua anima più sensibile…anche se per pochi secondi.Un film da vedere attentamente e senza distrazioni. Una seconda visione non è consigliabile, proprio perchè tutta la trama viene tenuta in vita da una grande souspance. Intervista a Eva Mendes:
Parte 1
Parte 2
(Sconcertata per il comportamento di Simona Ventura. In particolare per aver svelato in diretta il finale del film per vendicarsi dell’affermazione fatta da Eva Mendes in occasione della presentazione del film in cui ha asserito di non conoscere la stessa Ventura… )
Citazioni:
“Pensateci, dal Colosseo romano, dove c’erano solo posti in piedi… alle folle a Parigi che venivano a vedere la ghigliottina, gli uomini sono sempre stati affascinati dalla morte e, cosa più importante, dal fatto di assistere alla morte”. Katy, da Live!
Titolo Originale:Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas
Paese:USA
Anno:1993
Durata:76′
Genere:Animazione, Commedia, Musical
Regia: Henry Selick
Soggetto: Tim Burton
Sceneggiatura:Michael McDowell, Caroline Thompson
Produttore:Tim Burton
Casa di produzione:Walt Disney Pictures
Distribuzione:Buena Vista Distribution
Art Director:Allison Abbate
Fotografia: Pete Kozachik
Montaggio:Stan Webb Musiche:Danny Elfman Scenografia:Deane Taylor
Doppiatori Originali:
Chris Sarandon: Jack Skeletron (Voce)
Denny Elfman:Jack Skeletron (Canto)
Catherine O’Hara:Sally
William Hickey:Dr. Finklestein
Glenn Shadix:Sindaco
Ken Page:Bau Bau
Ed Ivory:Babbo Natale
Doppiatori Italiani:
Renato Zero:Jack Skeletron
Laura Boccanera:Sally (Voce)
Marjorie Biondo:Sally (Canto)
Francesco Vairano:Dr. Finklestein
Giorgio Lopez:Sindaco
Ennio Coltorti:Bau Bau (Voce)
Andrea Surdi:Bau Bau (Canto)
Silvio Spaccesi:Babbo Natale
Premi:
Premio Oscar 1994 – Migliori effetti speciali.
Trama in breve
Il film è un viaggio nel mondo delle feste, in particolare la contrapposizione tra il tetro mondo di Halloween e la ridente città del Natale. Nel primo vive Jack Skeletron, re delle zucche, che stufo della solita celebrazione “spaventosa” della notte di Halloween, allontanandosi dalla buia cittadina, scopre per caso la porta che lo catapulta nel gioioso mondo del Natale.
Affascinato dalla novità decide di portare il Natale alla sua gente. Ma nonostante la sua buona fede finirà per stravolgere le festività natalizie e seminare il panico un po’ dappertutto.
All’inizio della storia ci troviamo nella città di Halloween, un mondo alternativo dove l’annuale festa di Halloween è studiata e rappresentata dalla sua più grande celebrità, Jack Skeleton, il re delle zucche. Jack è amato e rispettato da tutti, ma lui si sente annoiato dalla ripetitività dei festeggiamenti e sente che comunque c’è qualcosa che manca nella sua vita.
Mentre vagabonda nel bosco dopo una tale festa con il suo fedele cane Zero, Jack scopre un circolo di alberi che non ha mai visto prima. Ogni tronco ha una porta con un disegno diverso, ma lui è subito attratto da quello con su disegnato un albero di Natale. Appena lo apre viene risucchiato in una città piena di neve, luci e felicità, viene attratto da tutti quei colori, dai regali e dalla gioia che si respira in questo posto rendendosi subito conto che è questo ciò che stava cercando.
Appena rientra nella città di Halloween, Jack chiama gli abitanti per un incontro. Mostra loro tutti i vari oggetti che caratterizzano il Natale, però gli altri cittadini non riescono ad afferrare il messaggio del Natale e vedono quei manufatti sempre con gli occhi di un abitante di Halloween. A Jack frustrato da ciò non resta altro che spiegare loro il Natale nell’unico modo in cui possono capirlo: così racconta che lì il capo ha una voce profonda, delle chele al posto delle mani, vola in cielo con una slitta trainata da animali mostruosi e si fa chiamare Babbo Nachele.
Dispiaciuto dall’incapacità dei suoi amici di capire il Natale, Jack si chiude in casa ed inizia a fare varie prove ed esperimenti per capirlo fino in fondo. Giunge alla conclusione che basta realizzarlo per farlo funzionare, allora informa tutti che quest’anno penserà lui ai festeggiamenti del Natale.
Assegna precisi compiti ad ogni abitante per far sì che la festa diventi anche loro. A Sally spetta il compito del costume, mentre al trio Vado, Vedo e Prendo quello di rapire Babbo Nachele, che una volta catturato viene consegnato al malvagio Mr. Bau Bau, anche se Jack si era espressamente raccomandato di non farlo.
Nonostante gli sforzi di Jack di creare un gioioso Natale, gli abitanti finiscono comunque per mixare le idee di Halloween con quelle del Natale creando giocattoli, doni e decorazioni in apparenza innocui, ma che invece si rivelano pericolosi e spaventosi.
Sally, segretamente innamorata di Jack, ha una visione catastrofica dell’evento che sta organizzando e cerca di avvertirlo, ma lui è troppo preso dalle sue fantasie e dalla novità per ascoltarla, così lei tenta di fermarlo creando una fittissima nebbia con l’alito di rana, però il naso luminoso di Zero fa strada alla slitta nel cielo.
La notte di Natale Jack consegna ai bambini del mondo reale i regali preparati dai suoi concittadini, ma questi si rivelano meno ricettivi di quanto lui pensasse, infatti iniziano a telefonare alla Polizia. I TG danno la notizia che un furfante si sta spacciando per Babbo Natale ed invitano tutti a barricarsi in casa. Poco dopo con dei carri armati i militari abbattono la slitta di Jack lasciando gli abitanti di Halloween spaventati e convinti che il loro re sia scomparso.
Nel mondo reale si annuncia che se non si troverà il vero Babbo Natale, che al momento risulta scomparso, la festa verrà cancellata.
Jack riprende i sensi e sentendo questa notizia realizza la sua insensatezza e il fallimento del suo Natale. Capisce che il suo vero ruolo nella vita è essere il re delle zucche e si ripromette di realizzare i prossimi festeggiamenti di Halloween come i migliori di tutti i tempi.
Nello sforzo di salvare la festa e rimediare ai suoi errori, Jack corre alla città di Halloween a liberare Babbo Nachele. Trova nella tana del Bau Bau anche Sally, lotta con il nemico ed alla fine questi gli si rivela come niente più di un sacco pieno di insetti.
Babbo Nachele ora può tranquillamente salvare la sua festa… dopo tutto lui è Babbo Natale… e magicamente vola fuori dal camino e ristabilisce pace nel mondo reale sostituendo i giocattoli distribuiti da Jack con i suoi. Volando con la sua slitta sopra la città di Halloween augura a tutti Buon Natale e porta loro la neve. Gli abitanti di Halloween ora finalmente capiscono cosa è il vero spirito del Natale.
Sally rivela a Jack i suoi sentimenti e la storia si conclude con loro due abbracciati che si baciano felicemente.
(Wikipedia)
Commento
Voto 9/10
Di sicuro il miglior film di Animazione che abbia mai visto (tenete conto che è stato girato del ‘93).
Come sempre Tim Burton è riuscito a mescolare i suoi Tetri paesaggi e personaggi con i più puri sentimenti umani (amore, gioia di vivere). Divertente eppure Ironico, riesce a rendere ridicole tutte le paure dei bambini (fantasmi e mostri di vario genere)
Comico vedere come Jack ed i suoi tentano in tutti i modi di portare il Natale dove il Natale non può esistere.
A mio parere è una metafora dell’uomo che cerca in tutti i modi di fare suoi principi e culture che non gli appartengono e non gli apparterranno mai, rischiando così di perdere la propria identità (Jack non si sente più il Re delle Zucche).
L’altra parte della medaglia è invece il desiderio di conquista, di adattamento. Il fare il possibile e l’Impossibile per capire (vedere gli “esperimenti” di Jack con i balocchi di Natale) quello che non fa parte di noi.
Curiosità
Il film è realizzato con la tecnica dello Stop-Motion… ma cosa sarà mai? Chiediamo a Wikipedia!
La tecnica del passo uno, chiamata anche ripresa a passo uno o animazione a passo uno (in inglesestop-motion o anche frame by frame) è una tecnica d’animazione che permette di realizzare un filmato utilizzando degli oggetti inanimati, attraverso un processo fotografico svolto dall’operatore / animatore; l’oggetto viene fotografato molte volte, circa 24 per ogni secondo di filmato (il numero di fotogrammi dipende dal formato di destinazione: cinema, Pal, NTSC), e progressivamente movimentato, in modo da ottenere un’animazione fluida successivamente il montaggio.
L’animazione su celluloide funziona praticamente con lo stesso procedimento: in essa viene modificato leggermente il disegno del personaggio, mentre nel passo uno vi è la modificazione spaziale di un modellino; le fotografie di questo movimento sono fatte scorrere l’una dopo l’altra come si farebbe per i disegni di un’animazionetradizionale.
Il termine “passo uno” si ricollega alla scelta di quadri per secondo: se i quadri sono tutti differenti si parla di passo uno; se invece i quadri si ripetono in coppie (come ad esempio nell’interlacciamento televisivo) si parla di passo due
Trailer Originale
Soundtrack
Tutte le canzoni sono state scritte da Danny Elfman
Musiche: James Newton Howard, Mick Jagger, Keith Richards
Trama in breve:
Kevin Lomax è un avvocato di successo di provincia sposato da pochi anni con una giovane donna in carriera di nome Mary Ann.
Kevin non perde una causa. Questo viene fortemente notato dai grattacieli di New York dove ha sede una tra le più importanti società di avvocati del Paese. A capo dello studio vi è un piccolo uomo, non molto appariscente, per niente sospettabile di nome John Milton. Costui offre a Kevin la possibilità di entrare a far parte del suo staff e gli promette una notevole carriera.
Kevin, entusiasta, accetta e si dedica allo studio con tutto il suo tempo, tralasciando le sue responsabilità coniugali.
Proprio questo permetterà a John di malleare, studiare, interferire e far prendere infine decisioni a Kevin per portarlo al suo fianco.
May Ann infatti capirà ben presto che quello studio non era una semplice società, ma che vi facevan parte personaggi oscuri di cui lei non aveva mai conosciuto natura. John conduce lentamente alla pazzia Mary Ann fino a spingerla al suicidio in una casa di igiene mentale.
Kevin, con l’aiuto della madre, capisce di trovarsi davanti non un semplice e arrivista imprenditore, ma bensì qualcosa di molto più grande.
La scena più premiata e riconosciuta per eccellenza dal pubblico e dalla critic è il momento dello svelarsi di John come il diavolo. Kevin era infatti il suo figlio illegittimo e John, conquistandone la fiducia, voleva realizzare il suo desiderio di conquista generando grazie all’unione dei suoi due figli l’Anticristo.
Kevin si oppone con l’unica chance che gli restava, il suicidio. Questo infatti rientrava nel libero arbitrio previsto da Dio e approvato dal Diavolo.
La scena viene riportata al momento prima della partenza, alla vincita dell’ultima causa di Kevin prima della convocazione a New York. Sempre il libero arbitrio lo porterà a scegliere di perdere la causa, ma la vanità lo condurra un altra volta a rincorrere il suo destino e a reincontrare suo padre.
Commento:
Voto: 9/10
Rientra sicuramente tra i miei film preferiti. Un ottima sceneggiatura, un ottima ripresa e un ottima interpretazione.
L’unica ammenda la potrei fare all’eccessiva durata del metraggio.
Il film pone in perfetta contrapposizione il bene e il male, e soprattutto la natura di quest’ultimo, fatta di cavilli, giochi, sotterfugi e soprattutto l’ambiguità. E’ incredibile come tutto il male che è nato e si è sviluppato all’interno del film sia stato se non per intero, per la maggiorparte, creato ad opera dell’uomo. In effetti, John Milton non ha fatto altro che parlare (se tralasciamo il suo rapporto con Mary Ann di cui, comunque, Kevin era all’oscuro). Milton ha infatti cercato di raggirare con le parole Kevin, ma le decisioni (pure e libere) sono state interamente opera del giovane avvocato.
Il libero arbitrio….. è la ragion d’essere di ogni uomo, la sua via di fuga e la sua distruzione.
Quote:
- John Milton: “Chi Sano di mente Kevin potrebbe mai negare che il ventesimo secolo è stato interamente mio?”
- John Milon: “Ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio: a Dio piace guardare! È guardone giocherellone! Riflettici un po’: lui dà all’uomo gli istinti, ti concede questo straordinario dono e poi che cosa fa? Te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento, per farsi il suo bravo, cosmico, spot pubblicitario del film, fissa le regole in contraddizione! Una stronzata universale! Guarda, ma non toccare… tocca, ma non gustare… gusta, ma non inghiottire! E mentre tu saltelli da un piede all’altro lui che cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate! Perché è un moralista, un gran sadico! È un padrone assenteista! Ecco che cos’è! E uno dovrebbe adorarlo? NO MAI!”
- John Milton:”Vanità, decisamente il mio peccato preferito.”
Trailer:
Best Scene:
Soundtrack:
- “Paint It Black“
(1966)
Written by Mick Jagger & Keith Richards
Performed by The Rolling Stones
Produced by Andrew Loog Oldham (as Andrew Oldham)
By Arrangement with ABKCO Music & Records, Inc.
- “It Happened in Monterey“
(1930)
Music by Mabel Wayne
Lyrics by Billy Rose
Performed by Frank Sinatra
Courtesy of Capitol Records
Under license from EMI-Capitol Music Special Markets
- “Romans 16:19″
(1991)
Written by Dale Garratt, John Childers, Ramon Pink and Graham Burt
- “Air on the G String“
(ca 1717-1723)
Written by Johann Sebastian Bach
Performed by Virgil Fox
Courtesy of BMG Classics / RCA Victor
- “Days of Wine and Roses“
(1962)
Music by Henry Mancini
Lyrics by Johnny Mercer
Performed by Michael Lang
Courtesy of Varèse Sarabande Records, Inc.
- “Moment to Moment”
(1965)
Music by Henry Mancini
Lyrics by Johnny Mercer
Performed by Michael Lang
Courtesy of Varèse Sarabande Records, Inc.
- “It’s Easy to Say”
(1979)
Music by Henry Mancini
Lyrics by Robert Wells
Performed by Michael Lang
Courtesy of Varèse Sarabande Records, Inc.
- “Romanza”
Written, Produced and Performed by Michael Lang
- “Rendezvous”
Written, Produced and Performed by Michael Lang
- “Show Me Your Tattoo”
Written by Rich Campbell (as Campbell), Michael B. Deery (as Deery), Cliff Hackford (as Hackford),
Dave Noyes (as Noyes), Mike Nugent (as Nugent) and Al Santoriello (as Santoriello)
Performed by Cadillac Moon
- “La niña del Canastero”
Written by J. Gomez Gorjon, Antonio Vargas Cortés (as Antonio Vargas Cortes) and Jose Fernandes Torres (as Jose Fernandez Torres)
- “A mi tio El Niño Miguel”
Written by Jose Fernandes Torres (as Jose Fernandez Torres)
Susan Sarandon: Hollie Baylor (Dop: A.R. Pasanisi)
Alec Baldwin: Phil DeVoss (Dop: P. Buglioni)
Bruce McGill: Bill Banyon (Dop: M. Corvo)
Judy Greer: Heather Baylor (Dop: G. Lepore)
Jessica Biel: Ellen Kishmore (Dop:F. Manicone)
Paul Schneider: Jessie Baylor (Dop: L. Lionello)
Fotografia: John Toll
Montaggio: Mark Livolsi, David Moritz
Effetti Speciali: Allen Hall
Musiche: Ryan Adams, Nancy Wilson + AAVV
Scenografia: C. Griffith
Trama in breve:
Drew è un brillante designer di scarpe per una grande azienda del settore. Dopo un analisi sui profitti eseguita dall’azienda, Phil, capo diretto di Drew, annuncia a quest’ultimo il suo licenziamento per aver causato all’azienda una perdita facilmente arrotondabile al miliardo di dollari.
Drew, completamente distrutto da questa notizia e dall’essere stato mollato dalla donna dei suoi sogni , decide di suicidarsi. Proprio nel momento in cui stava per compiere il suo destino, riceve una telefonata dalla sorella Heither che gli annuncia la morte del padre.
Drew deve dunque partire per la città natale di suo padre, Elizabethtown. Durante il volo incontrerà Claire, una giovane assistente di volo che lo accompagnerà per tutto il periodo che passerà a Elizabethtown. Questa ragazza gli insegnerà molto e lui, inconsciamente, ritornerà ad amare la vita proprio grazie a lei.
Finite le cerimonie di commemorazione per la morte del padre, Drew è pronto a tornare a casa nell’Oregon. Decide di mantenere la promessa fatta a Claire e addentrarsi in un lungo viaggio in macchina che durerà però meno del previsto. Infatti Claire gli aveva preparato un itinerario con colonna sonora allegata per raccontargli il tragitto passo passo e farlo ragionare ed elaborare la sua situazione…. ma soprattutto farlo riflettere.
L’itinerario di claire lo accompagnerà fino a un grande mercato artigianale dove il viaggio di Drew si concluderà. Li infatti, Claire, aveva previsto un bivio: Lui poteva scegliere se tornare alla sua casa e compiere quel gesto estremo che si era prefisso poco tempo prima….. oppure stare con lei, che lo aspettava proprio in quel mercato.
Cos’ha scelto Drew? Sicuramente ve lo aspettate….ma non ve ne do conferma. Guardatelo
Critica:
Autore: Silvia Bizio – Testata: La Repubblica
Orlando Bloom danza sotto gli alberi osservato con discrezione dall’occhio della cinepresa. fisso, da discreta distanza. L’attore inglese, qui nei panni di un giovane americano in crisi, saltella come in una specie di “ghostdance” e alza la mano al cielo. È il momento più intimo, solitario e catartico di Elizabethtown, il nuovo film di Cameron Crowe, che verrà presentato a Venezia. “Dance beneath the diamond sky with one hand waving free” canticchia Crowe, 48 anni, agli ultimi ritocchi di questa sua commedia romantico-esistenziale. E spiega: «Sono le parole dl Mr. Tambourine Man di Bob Dylan, ed è questa l’immagine che ha ispirato il mio copione. Una celebrazione del fatto di essere vivo, dell’estasi che può creare un lutto, il fallimento, la rinascita».
Bloom è Drew,un brillante disegnatore di scarpe simil-Nike, il cui ultimo prodotto (una innovativa scarpa alata) fallisce sul mercato. Per Drew è una umiliazione. Lo stesso giorno in cui viene silurato dalla compagnia (Alec Baldwin, il boss, lo accusa di una perdita di un miliardo di dollari), il padre muore all’improvviso nel Kentucky. Così Drew decide di posticipare il suicidio già pianificato per volare a Elizabethtown per le esequie del padre. L’appello della rnadre (SusanSarandon) è più forte della pulsione di morte. Sull’aereo, Drew conosce Claire, una hostess esuberante e dalle intuizioni straordinarie (Kirsten Dunst). Poi, in Kentucky, incontra parenti mai visti prima e viene fagocitato in un ambiente eclettico. Ma Claire lo chiama: nel corso di una telefonata che dura tutta una notte capiscono che sono due anime gemelle. S’incontrano, ma Drew indugia. Dopo il funerale, pieno di tragicomici incidenti, l’angelica e spiritata Claire spedisce Drew in un tragitto on-the-road alla scoperta dell’America e di se stesso con una mappa fatta di parole. disegni fotografie, canzoni (Elton John, Simon & Garfunkel, Creedence – la colonna sonora è scritta dalla moglie di Crowe, Nancy Wilson).
“C’è molto dialogo», precisa Crowe, «ma si traduce nel film più visuale che abbia mai fatto». E in questo lungo film (due ore e 15 minuti), assicura di aver «lasciato tutti quei raccordi che spesso vengono sacrificati sull’altare della concisione. Il ritmo è quello di una ballad». Il regista e autore del copione garantisce: «È un film che sa di realtà, che dà la sensazione della vita vera che scorre davanti agli occhi dello spettatore. Non è un film-film. È un film-vita».
È anche un’opera autobiografica. Il padre è deceduto tre anni fa per infarto proprio durante una vacanza in Kentucky, suo stato di origine. «Il film parla di mio padre e della mia relazione con lui così come Almost Famous parlava di mia madre» continua il regista. «Ho girato tutto in Kentucky. Ho incontrato, proprio come Drew, parenti che non avevo mai conosciuto. Li ho messi nel film nelle scene corali. Mio cugino suona nella band nella scena della commemorazione del defunto, mia madre è una delle donne che civettano in cucina». Crowe, grande amico e ammiratore di Billy Wilder (è autore del libro Conversazioni con Billy WIlder), stavolta si è ispirato ad Hal Ashby e Harold e Maude. «Amo quel suo tocco fiabesco e la lirica incrociata di felicità e tristezza», conferma Crowe, «Ashby viene giustamente riscoperto». Il film, che esce negli Usa il 14 ottobre, è stato prodotto da Tom Cruise, amico di vecchia data di Crowe. «Tom mi ha aiutato nella fase di sviluppo del copione, ha letto con me la parte di Drew, dandogli una voce precisa” rivela il regista. “Anche lui ha perso improvvisamente il padre, guarda caso del Kentucky. Quando gli ho proposto questo progetto non poteva crederci. Per il funerale del padre era stato al Brown Hotel di Louisville, proprio quello in cui abbiamo girato numerose scene del film».
Commento:
Voto: 8/10
Confesso che all’inizio l’ho considerato un pò banale, superficiale. Sarà perchè mi sono lasciata un pò demotivare dal ruolo di Kirsten Dunst, sarà l’ora tarda in cui l’ho guardato…. non lo so. Sta di fatto che stasera l’ho riguardato, come da promessa a una caro amico che tanto di cuore me lo aveva consigliato.
Riguardandolo non sembrava lo stesso film…. a partire dai 45′ del film, la storia si evolve, prende una piega completamente diversa e l banalità che prima la faceva da padrona e la stupidità di Claire tutt’ad un tratto diventano saggi consigli di vita.
Stranamente quella giovane ragazza che tanto amava la sua imprevedibilità ci stupisce con attenzioni minuziose ma non ossessive, decide di stare accanto a quel ragazzo appena conosciuto e di volerlo far star bene.
Una piacevole commedia su quello che la vita può essere e su come un singolo giorno è in grado di far la differenza, e una persona è in grado di farla ancor di più.
Soundtrack:
- Nancy Wilson: 60B
- Tom Petty and the Heartbreakers: It’ll All Work Out
- Elthon John: My Fathers Gun
- Helen Stellar: io (this time around)
- Ryan Adams: Come Pick Me Up
- My Morning Jacket: Where to begin
- Patty Griffin: Long ride Home
- Jeff Finlin: Sugar Blue
- Wheat: Don’t I Hold You
- Lindsday Buckingham: Shut Us Down
- The Hombres: Let it All Hang Out
- Eastmountainsouth: Hard Timess
- The Hollies: Jesus was a Crossmaker
- Tom Petty: Square One
- I Nine: Same in Any Language
Trailer:
Music Video:
Quote:
- Claire:“So you failed. Alright you really failed. You failed. You failed. You failed. You failed. You failed. You failed. You failed. You failed. You failed. You failed. You failed. You failed. You think I care about that? I do understand. You wanna be really great? Then have the courage to fail big and stick around. Make them wonder why you’re still smiling. “
- Mitchell Baylor: “If it wasn’t this… it’d be something else”
Compagni di gioco, migliori amici e poi fidanzati, Heck e Rachel sono finalmente pronti a fare il grande passo e diventare finalmente marito e moglie e coronare la loro storia.
Per Rachel, Heck è stato il primo ragazzo, il suo migliore amico. Sentimenti che da sempre creano confusione nella testa di qualsiasi donna e che troppo spesso si confondono con l’amore.
Nel momento della traversata decisiva della navata che l’avrebbe portata alla destra del suo amante, Rachel incrocia per un attimo gli occhi della persona che avrebbe sconvolto la sua vita per sempre: Luce.
Luce è una gentile fioraia londinese che proprio in occasione del matrimonio di Rachel e Heck è stata incaricata degli addobbi. La giovane durante il ricevimento intrattiene una leggera conversazione con Rachel della quale cattura l’attenzione a fondo.
Il destino porterà le due a divenire dapprima amiche e poi il fato le farà rendere conto che quel sentimento che tanto le stava opprimendo non apparteneva a una semplice amicizia, ma all’amore della loro vita. Ovviamente Rachel era sposata e rendendosi conto del grande impegno di cui si era fatta carico non voleva certo abbandonare il suo compagno, ma al contempo non riusciva a non essere onesta con lui.
Una sera, dopo quello che sarebbe stato l’incontro decisivo con Luce, Rachel decide di confessare tutto a Heck il quale, innamorato fino in fondo della sua ragazza, decide di lasciarla libera per tentare di esser davvero felice.
Heck parte dunque per il viaggio che da sempre sognava, in giro per il mondo, per scrivere il libro che da sempre teneva nel cassetto. Luce e Rachel cominceranno dunque una vita insieme vivendo per la prima volta il Loro Vero amore. Le due sono infatti riuscite a agire con coraggio per affrontare e raggiungere la felicità.
Critica:
Roberta Bottari Il Messaggero
Qual è il momento peggiore per incontrare una persona e innamorarsi pazzamente, all’improvviso? Il giorno del matrimonio con un fidanzato di vecchia data, per esempio. Come accade a Rachel (Piper Perabo). Pensare che soltanto un momento prima era emozionatissima: entrando in chiesa per impegnarsi a vita con il suo Heck (Matthew Goode), era sicura: il loro, lei tutta pepe e lui prudente e tenero, sarebbe stato il classico matrimonio da favola. Poi, nello spazio di un secondo, l’impensabile: Rachel incontra lo sguardo di una sconosciuta, la fiorista che ha preparato gli addobbi nuziali (Lena Headey), ed è colpo di fulmine. La certezza che quella donna è la sua anima gemella le si staglia limpida come il cielo.
Commento:
Voto: 8/10
Una commedia molto dolce, naturale… per niente forzata, su quello che è l’amore in realtà. La commedia, nonostant veda come protagonista l’amore tra due ragazze, non è improntato sull’omosessualità. Anzi, la platealità con il quale viene trattato l’argomento lo rende del tutto genuino al pubblico, anche al più schizzinoso.
Il regita non ha voluto muovere critica contro le istituzioni o contro valori come il matrimonio, ma vuol chiarire aspetti della vita che non sempre si manifestano, non sempre si è consci completamnte delle conseguenze delle decisioni che si prendono, e molto/troppo spesso le decisioni che prendiamo sono frutto di situazioni che le generano senza la nostra completa volontà.
E’ decisamente un film interessante e gli attori [Matthew Goode (visto precedentemente in Match Point - Woody Allen), Piper Perabo (vista più volte sul grande schrmo con film come Le ragazze del coyote ugly e prima ancora con L'altra metà dell'amore, dove condivise il set con Misha Barton], Lena Headey [rivista un anno dopo nel ruolo di regina di Sparta in 300] rendono l’intreccio ancor più vivo.
Lo consiglio decisamente
Quote:- Luce: “Io non sono daccordo, credo che te ne accorgi subito, è sufficiente che gli occhi e tutto quello che succede da lì in poi, prova soltanto che avevi avuto ragione dal primo momento. Quando ti sei accorto che da incompleto eri diventato uno intero.”
Trailer:
Soundtracks:
- “You SpIn Me Round (Like a Record)”
Written and Performed by Dead or Alive
- “D.I.S.C.O.”
Written by Jean Kluger & Daniel Vangarde
Performed by Ottawan
- “The Look of Love”
Written by Burt Bacharach & Hal David
Performed by Dusty Springfield
- “Bolero”
Written by Maurice Ravel
Performed by The Czech Philharmonic Orchestra
Conducted by Serge Baudo
- “Suspended from Class”
Performed by Camera Obscura
- “Your Love Means Everything”
Written and Performed by Faultline
- “Your Love Means Everything Pt. 2″
Written and Performed by Chris Martin and Faultline
- “Feels Like I’m In Love”
Written by Ray Dorset
Performed by Kelly Marie
- “Happy Birthday to You”
Written by Mildred J. Hill & Patty S. Hill
- “Happy Together”
Written by Garry Bonner & Alan Gordon
Performed by The Turtles
Sceneggiatura: Zack Snyder, Kurt Johnstad, Michael Gordon
Produttore: Gianni Nunnari, Mark Ccanton, Bernie Goldmann, Jeffrey Silver
Casa di produzione: Worner Bros, Hollywood Gang Prod, AtmosphereEntertainment MM, Legendary Pictures, Virtual Studios
Distribuzione (IT): Warner Bros
Personaggi:
Gerard Butler: Re Leonida (Dop: R. Pedicini)
Lena Headey: Regina Gorgo (Dop: A. Caprioli)
Dominic West: Terone (Dop: D. Ribon)
Rodrigo Santoro: Serse (Dop: A. Rossi)
David Wenham: Delios (Dop: M. Mancini)
Michale Fasbender: Stelios(Dop: C. Iansante)
Vincent Rega: Capitano Artemis
Andrew Tiernan: Efialte
Andrew Pleavin: Daxos
Tom Wisdom: Astinos
Giovanni Cimmino: Plistarco
Stephen McHattie: The Loyalist
Peter Mensah: Messaggero persiano
Kelly Craig: Oracolo
Tyler Neitzel: Leonida da ragazzo
Robert Maillet: Mostruoso immortale
Fotografia: Larry Fong
Montaggio: William Hoy
Musiche: Tyler Bates
Scenografia: James D. Bissell
Costumi: Michael Wilkinson
Premi:
- MTV Movie Awards 2007: Miglior combattimento
- Oscar 2008: candidato per migiori effetti speciali
Trama in breve:
Ambientato nella Sparta del 480 a.c. agli albori di qulla che sarà ricordata come la battaglia più memorabile combattuta da 300 soldati dell’esercito spartano, guidati da Re Leonida, contro i Persiani di Re Serse che giugnevano nelle terre Greche per conquistare il Mediterraneo.
Commento:
Voto: 7.5/10
Il film vuol far emergere la notevole distanza tra il mondo occidentale (forte, fiero, impavido) e quello orientale governato da Serse e i suoi persiani (immotivato, effeminato, corrotto).
Un film che vuol dar completezza a quello proposto nel ‘62 donandogli un tocco di surrealismo ad enfatizzarne i toni del racconto.
I colori, i costumi, le movenze…. tutto rimanda a un’ambientazione di lotta, di guerra. Una guerra che è impregnata del sangue degli spartani ma governata dal loro onore.
La regia segue fedelmente lo stile Milleriano già esploso nella lussuregigante SinCity del 2005.
Come film storico l’attendibilità dei fatti rispecchia la realtà solo al 90%, ma devo dire che il livello degli effetti speciali utilizzati durante il lungometraggio è davvero alto e soprattutto ben studiato.
Le interpretazioni dei protagonisti sono medio-alte. I complimenti vanno in particolar modo alla co-protagonista Lena Headey già vista nel ruolo di co-protagonista nella commedia romantica “Imagine me & you”(2005, italia 1/2006)
Quote:
- Re Leonida: “Spartani! Preparate la colazione e mangiate tanto, perchè stasera ceneremo nell’Ade”
- Re Leonida: ” Pazzie?…. Questa è Sparta!”
- Delios: “Noi Spartani discendiamo da Eracle, ci hanno insegnato a non indietreggiare mai a non arrenderci mai, ci hanno insegnato che la morte sul campo di battaglia al servizio di Sparta è gloria piu’ grande che la vita possa offrirci, Spartani i migliori soldati che il mondo abbia mai conosciuto!! ”
- Re Leonida: “Prima che questa battaglia sia finita, il mondo saprà che pochi tennero testa a molti.”
Video:
Lena Headey sat down with ReelzChannel to talk about her role in this Frank Miller Graphic novel brought to life.
Live! Ascolti record al primo colpo
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Art Director: Allison Abbate Data Uscita: 06 Marzo 2009 (cinema) Montaggio: Jim Stewart Musiche: Phil Marshall Direttore della fotografia: Stephen Kazmierski Scenografie: Robert De Vico Ideazione Costumi: Dayna Pink Website
Cast:
Eva Mendes, (Katie – ambiziosa presidente della progrmmazione della rete TV ABN) David Krumholtz, (Rex – produttore di documentari) Eric Lively, (Brad – concorrente dello show Live!) Katie Cassidy, (Jewel – concorrente dello show Live!) Jeffrey Dean Morgan, (Rick – concorrente dello show Live!) Rob Brown, (Byron – concorrente dello show Live!) Jay Hernandez, (Pablo – concorrente dello show Live!) Monet Mazur, (Abalone – concorrente dello show Live!) Andre Braugher, (Don – avvocato della ABN)
Trailer:
Trama in breve:
Katy Courbet è la dirigente del network ABN, ormai sull’orlo di un tracollo a causa degli incessanti insuccessi riscossi dai loro programmi. Sull’onda della fama fino a pochi anni prima, si trova costretta ad ingaggiare Katy, nota per la sua indomabilità, per risollevare le sorte aziendali. Katy, ossessionata dagli indici di ascolto e volenterosa di essere ricordata per aver rivoluzionato il mondo del piccolo schermo, decide durante un focus group di investire tutto su Live!, un format che vedrà 6 concorrenti sfidare la morte alla roulette russa. Premio? I 5 che resteranno vivi avranno in premio 5 Milioni di dollari ciascuno.
Forte nei contenuti, curato nei minimi dettagli, non da nulla per scontato.Girato con camera a mano dal geniale Bill Guttentag, rischia in diversi stati la censura e impiega ben 2 anni per arrivare sui nostri schermi.
Commento:
[voto: 9/10]
Non sto esagerando, e nemmeno sopravvalutandolo. Lo considero ben fatto, in linea con la storia di oggi. E’ minuzioso nei dettagli, persino con il poster nell’ufficio di Katy che ritrae La Dolce Vita il regista vuole comunicare con il proprio pubblico. Strabiliante. E’ un film crudo, che ritrae la nostra società in tutta la sua morbosità, che vuole dar risalto alla superiorità morale del denaro rispetto alla vita umana. Particolarmente azzardata la scena della morte del concorrente, in cui il pubblico mostra una minima sensibilità iniziale davanti al trauma del concorrente, per poi lodare i vincitori senza più soccorrere o dar peso alla morte del ragazzo. Da non sottovalutare nemmeno l’atteggiamento di Katy durante tutto il lungometraggio, per poi rivelarne in parte la sua anima più sensibile…anche se per pochi secondi. Un film da vedere attentamente e senza distrazioni. Una seconda visione non è consigliabile, proprio perchè tutta la trama viene tenuta in vita da una grande souspance.Intervista a Eva Mendes:
Parte 1
Parte 2
(Sconcertata per il comportamento di Simona Ventura. In particolare per aver svelato in diretta il finale del film per vendicarsi dell’affermazione fatta da Eva Mendes in occasione della presentazione del film in cui ha asserito di non conoscere la stessa Ventura… )
Citazioni:
“Pensateci, dal Colosseo romano, dove c’erano solo posti in piedi… alle folle a Parigi che venivano a vedere la ghigliottina, gli uomini sono sempre stati affascinati dalla morte e, cosa più importante, dal fatto di assistere alla morte”. Katy, da Live!
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